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I flussi di casa – Mamager
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I flussi di casa

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I flussi di casa

I soldi contano, anche in famiglia

Qualche tempo fa mi è capitato di parlare con un’amica medico, mamma anche lei di due bimbi, di come a fine mese non capisse dove fossero finiti tutti i soldi guadagnati da lei e dal marito. Non che facessero spese folli, semplicemente non riusciva a capacitarsi del fatto che fluissero dal conto al portafoglio volatilizzandosi ancora prima di arrivare alla fine del percorso. A quanti di noi è capitato di pensarlo? A me davvero spessissimo, soprattutto anni fa, quando non avevo un metodo affidabile per verificare entrate e uscite della mia “home-company”. 

La mia famiglia è davvero un’impresa

A parte il fatto che mi sveglio molte mattine con in testa questa frase (:)), penso realmente che la gestione economica di una famiglia non sia meno complessa di quella di un’azienda delle stesse dimensioni. Anzi! Se ci pensiamo, come per un’azienda, una famiglia ha entrate (più o meno fisse), costi fissi e costi variabili, prestiti o finanziamenti in corso,… Perché allora non dovremmo gestirla con la stessa professionalità con cui gestiremmo le finanze di una società? A mio parere, la famiglia è l’impresa – nel vero senso della parola – più importante e potenzialmente appagante che ci sia, e, come ci insegna Ben Parker

“da un grande potere derivano grandi responsabilità”

(Spiderman)
Com’è nata l’idea dei “flussi di casa”, ovvero i flussi di cassa, ma per la famiglia

La prima domanda che personalmente mi porrei di fronte a questo titolo sarebbe: ma che caspita sono i flussi di cassa?? Per chi, come me, ha un background prettamente umanistico, arrivare a capire il significato di queste parole, e soprattutto il senso di questo strumento, è stato piuttosto arduo. 

Quando però, quasi dieci anni fa, abbiamo aperto la nostra società, qualcuno doveva per occuparsi dei conti e – tra i due creativi – è parso che la più incline ad affrontare il magico mondo della contabilità potessi essere io. In effetti, guardandomi indietro ho pensato di poter fare affidamento su una certa maniacalità di approccio alle spese, visto che sin da tempi non sospetti mi ero abituata a usare metodi o app per tenere sotto controllo le mie spese, anche per capire i “trend” dei miei acquisti (anche per questo devo dare ragione a mio marito: almeno nei primi 5-7 anni di matrimonio, la farmacia è stato il miglior nemico del nostro portafoglio!).

In ogni caso, da quel momento qualcosa è cambiato. Ho dovuto necessariamente adottare un metodo previsionale dei flussi di cassa (o cash flow), che è un modo molto brutto per identificare un prospetto che tiene conto di entrate e uscite in un dato periodo, ad esempio quelle che avvengono mese per mese. Nel mio caso era un banale file excel (che tanto banale almeno all’epoca non mi sembrava!), dove segnavo tutti i soldi che entravano nelle casse della società e tutte le spese che invece li facevano uscire. Alla fine, se le entrate erano maggiori delle uscite ne risultava una situazione al 31 del mese “verde”, in attivo, se invece le spese erano superiori alle entrate, a fine mese avrei avuto un bel (mica tanto!) passivo “rosso”.

Dopo la nascita della nostra seconda figlia (condizione che come tutti sanno prosciuga il conto mensile peggio di un buco nero supermassiccio) ho pensato che quel metodo avrebbe potuto aiutarmi a capire meglio dove finivano i nostri soldi e se questa emorragia potesse essere bloccata o almeno “prevista” e quindi “preparata”. Perché, come ricorda Sun Tzu, 

uno dei cinque requisiti per ottenere la vittoria è di essere preparati a ogni imprevisto. 

In parole povere, quindi, avere un previsionale in famiglia è un po’ come fare la contabilità del salvadanaio, ma con un po’ più di prospettiva ;).

A cosa servono i “flussi di casa” 

Immagina la scena: tu e la tua famiglia ritratti in un video possibilmente a ralenti, patinato, mentre siete in vacanza in un meraviglioso family hotel sulle Alpi Svizzere con SPA e attività per bambini h24, il tutto condito da colazioni esorbitanti ma estremamente salutari e uccellini che cinguettano allegramente alle vostre spalle… Ecco, ora che te lo sei immaginato, prova a pensare: e se me lo potessi permettere? Questo o qualsiasi altro sogno proibito e inconfessabile (se te lo stai chiedendo, no, avere due ore libere per fare tranquillamente la spesa non rientra tra questi! :D)

Sarebbe meraviglioso, certo, ma ogni mese ti sembra di spendere troppo per la vita quotidiana a partire dal supermercato, anche se in realtà si tratta si è no del 20% delle tue uscite mensili e spesso intorno al 27 del mese ti chiedi se non sia il caso di ridurre le razioni a tavola perché non c’è più trippa per gatti. 

Ecco perché sono convinta che i “flussi di casa” ti possano essere estremamente utili e voglio mostrarti le cinque funzionalità che preferisco di questo strumento e che possono aiutarti a ottenere quella magica visione:

  1. Risparmio: è una delle solide basi dell’economia italiana, e ci sarà un perché. Essere avari è male, siamo d’accordo, ma non è una scusa per avere le mani bucate o per spendere senza cognizione di causa il proprio e l’altrui stipendio. Specialmente quando si è madri di famiglia, avere qualcosa da parte è fondamentale per affrontare i mille imprevisti che la vita ci pone davanti. I flussi di casa possono aiutarti a capire quali spese possono essere eliminate per rimpinguare il conto deposito.
  2. Previsione: come ricorda Primo Levi, 

“tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo”. 

Monitorare entrate e uscite è l’unico modo, a mio avviso, per guardare al futuro con qualche certezza in più (almeno economica).

  1. Gestione degli imprevisti: questa è molto legata alla funzionalità precedente. Se sei una madre di famiglia, infatti, sai che “imprevisto” è il secondo nome di ogni giornata che si rispetti della tua vita almeno fino alla maggiore età della tua prole (e forse anche oltre). Ma spesso cose che sembrano imprevisti, in realtà, erano perfettamente prevedibili. Non sarebbe più semplice e meno stressante.. prevederli davvero e prepararsi per tempo?
  2. Programmazione: a volte pensiamo di non poterci permettere qualcosa – ad esempio un’auto nuova – solo perché non possiamo sostenere la spesa in questo preciso momento. Questo acquisto, però, molto probabilmente può essere programmato per un futuro più o meno prossimo, impostando tutte le azioni intermedie necessarie ad effettuarlo. 
  3. Benefit: perché va bene tutto, ma la vita è fatta anche di cose belle, regali, sorprese, vacanze, feste e aperitivi (vabeh, ok, in zona rossa forse no, ma su con la vita, passerà!). Perché rinunciarvi solo per via di una gestione poco oculata? Meglio organizzarsi e fare in modo di poterci regalare qualcosa di bello, quando lo desideriamo.
Come iniziare 

Ok, se sei arrivata (o arrivato? Magari!) fino a qui vuol dire che l’idea non ti sembra poi così balzana. Ti propongo una sfida: provare per credere. Ho preparato un file il più possibile semplice e intuitivo, per iniziare (Scaricalo qui): è un adattamento di un modello excel preimpostato che ho un po’ modificato per le nostre esigenze (non preoccuparti, nel primo foglio trovi le istruzioni!). Ora procedi così: nel foglio “Flusso di casa mensile” inserisci ogni mese nei rispettivi campi tutte le entrate previste (stipendio, restituzione di prestiti, ricavi da vendite, ecc) e le uscite stimate (affitto / mutuo, mensa scolastica, spesa media al supermercato, bollette, ecc), sia quelle ricorrenti che quelle una tantum. Cerca di inserire tutto quello che ricordi da oggi e fino alla fine dell’anno. Poi tienilo aggiornato spesso, almeno una volta al mese, con le spese che hai effettivamente sostenuto (le entrate solitamente sono più stabili, ma se serve verifica anche quelle). Puoi aiutarti con il riepilogo delle spese che ti dà l’app dell’home banking se ce l’hai, oppure puoi segnarti le spese nelle note del cellulare.

Dopo 2 mesi, prova a fare una piccola stima con queste domande: 

  • quante volte hai dovuto correggere le spese previste perché non corrispondevano davvero alle spese reali?
  • In quali tipologie di spesa hai sbagliato di grosso?
  • Quali imprevisti hai avuto? Pensi che possano ripetersi? Se sì, inseriscili tra le spese certe.
  • C’è qualche spesa “superflua” che si potrebbe ridurre o eliminare a favore di spese più importanti o per mettere qualcosa da parte?
  • Quanti soldi hai risparmiato? (Se la risposta è: zero, qualcosa non va!).

Continua così, ogni due mesi. In generale lo scopo è quello di far sì che le previsioni siano sempre il più aderenti possibile alla realtà, così da avere un quadro sempre più realistico del presente e del futuro.

A questo punto, quando questo strumento diventerà un interlocutore amichevole, è il momento di porsi degli obiettivi. Ridurre le spese inutili per permettersi una babysitter più qualificata? Mettere da parte n. euro al mese per iscrivervi a un corso di inglese, di yoga o di taekwondo? Qualunque cosa sia, sono sicura che questo strumento ti aiuterà a portare a termine il tuo obiettivo.

Ps: facendo un po’ di ricerche su internet ci si imbatte facilmente in diverse app di gestione dei conti e delle spese familiari, molte delle quali in inglese. Premesso che sono una fan di excel e in generale del fai-da-te perché permette di sbagliare e imparare cosa c’è dietro a un risultato, mi metterò a provare un po’ di app per vedere se ci sono valide alternative da proporvi! 

Parità in famiglia

Lo so, lo so, lo so. Si tratta di un ambito che è quasi sempre considerato di appannaggio maschile, e non c’è nulla di male. Però penso che noi donne abbiamo le caratteristiche giuste per essere anche più brave in questa attività, grazie a potenzialità proprie dell’universo femminile, come la nostra precisione ma anche la nostra flessibilità, la nostra capacità di analizzare gli avvenimenti inserendoli nel giusto contesto, la nostra inclinazione a prevedere e programmare, e non ultimo la nostra predilezione per le relazioni, che ci aiutano a mettere le persone prima delle cose. 

Penso che la parità di genere passi anche attraverso questi utili scambi tra universo maschile e femminile: se mio marito può aiutarmi con i bambini e con la lavastoviglie, io posso occuparmi di bollette e conti correnti, perché no? Soprattutto, credo fermamente che il fondamento di una vita familiare sana ed equilibrata sia quello di avere sempre il desiderio di progettare insieme. Ma per farlo al meglio, a volte servono i giusti strumenti e i “flussi di casa” sono uno di essi.

Mamager
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