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Instant Family: catartico, ma con ironia – Mamager
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Instant Family: catartico, ma con ironia

Instant Family: catartico, ma con ironia

Breve panoramica: Instant Family è un film del 2018, prodotto negli USA. Sceneggiatura e regia sono di Sean Anders e gli interpreti principali sono Rose Byrne, Mark Wahlberg, Isabela Moner e Octavia Spencer.

Dove vederlo: attualmente si trova su Netflix (agg. giugno 2021)

Di motivi ce ne sono tanti: innanzitutto è una commedia ben scritta, in cui scene veramente divertenti si accompagnano a una storia sempre credibile, come tutta la messa in scena d’altra parte.

Ma vi dirò quello che mi ha colpito di più. È una storia vera. Non solo nel senso che è davvero la storia vissuta dal regista e sceneggiatore Sean Anders, ma soprattutto perché, anche grazie a questo particolare, è una storia sincera. Non racconta la famiglia patinata e perfetta lontana dalla realtà, ma nemmeno amplifica le sofferenze e le difficoltà che spesso una coppia affronta quando si diventa genitori. Questo film ha la capacità catartica di raccontarti la vita familiare con la giusta dose di auto-ironia, senza lesinare sulla profondità delle emozioni. È un film che ti fa ridere di gusto e ti commuove, che ti racconta una storia, ma spesso sembra raccontare la tua storia.

E se non bastasse tutto questo, grande merito al casting dei bravissimi attori, a partire da Rose Byrne (Elly), attrice ironica e insieme intensa (a mio avviso veramente sottovalutata!), a Mark Walberg (Pete), solitamente più macho di film action e qui credibilissimo nel ruolo di padre dolce e affidabile, fino alla giovane e brillante Isabela Moner (Lizzy) e al premio Oscar (che le vuoi dire!) Octavia Spencer (nel ruolo di una delle due assistenti sociali).

Pete e Ellie Wagner sono una coppia sposata da diversi anni e affiatata sia nel lavoro (comprano, ristrutturano e rivendono case), sia nella vita. Hanno sempre rinviato la decisione di diventare genitori e ora che hanno superato i 40, Pete ha il timore che se avessero un figlio adesso, sarebbero poi troppo vecchi per gestirlo in adolescenza. Da quella che inizialmente è solo una battuta del marito, Ellie inizia a pensare seriamente che potrebbero adottare un bambino. Iniziano quindi il percorso di adozione e quando si affezionano a Lizzi, una ragazza sudamericana di 15 anni, scoprono ha anche due fratelli più piccoli dai quali non si vuole separare: Juan e Lita. Pete e Elly non hanno scelta: o tutti e tre o nessuno! Da lì iniziano una serie di situazioni tragicomiche sulla vita familiare che da coppia si trasforma improvvisamente in una squadra di calcetto che tanto squadra non è. Dovranno lottare con le barriere frapposte da Lizzi, che vorrebbe tornare con la vera madre, e con le stranezze e i capricci di Juan e Lita. Ma saranno affiancati dalle famiglie di origine, dove i neo-nonni, strani al punto giusto, sapranno aiutarli in queste – spesso divertentissime ed emozionanti – montagne russe di gioie, amore, sconfitte e vittorie. E poi non ve lo spoilero… guardatelo!

Sono diverse le scene per le quali il film merita di essere visto, e questa è una di quelle. In gergo tecnico, questo è il mid-point, ovvero il momento centrale del film in cui emerge il tema profondo della storia e i protagonisti sono in un punto critico del loro arco di trasformazione.
Nello specifico, qui siamo dopo l’ennesima difficoltà con l’adolescente Lizzy, e Pete e Ellie fantasticano sulla loro vita prima dei figli e su come potrebbero tornarci “restituendo” il pacchetto. A quante di noi è capitato di pensare: ma chi me lo ha fatto fare??

Pete: “Senti, ora non dobbiamo litigare noi, cerchiamo di collaborare e cerchiamo il modo di… cacciare questi stronzetti da casa nostra!”
Ellie: “Così si parla! È esattamente quello che pensavo io! Non li sopporto, sono dei mostri!”
Pete: “Neanche io, sono pessimi”
Ellie: “Sono talmente ingrati, noi facciamo tutto per loro!”
Pete: “E non gliene frega un cazzo!”
Ellie: “Vero??”
Pete: “E sai che c’è? Non li abbiamo ancora adottati..”
Ellie: “No.. non ancora… E allora noi… li restituiamo! Certo, sembreremo le persone peggiori del mondo, ma…”
Pete: “Si è vero, adesso ci considerano dei santi!”
Ellie: “Lo so! Ed è la cosa positiva di questa storia. L’unica cosa positiva”.
Pete: “Senti, ho un’idea. E se diciamo che si sono fatti avanti dei parenti? Che li ha presi il tribunale? Che non potevamo evitarlo? Giusto? Versiamo qualche lacrima, ci fingiamo devastati…”
Ellie: “Esatto, ci riprendiamo la nostra casa pulita, le nostre cenette intime… e tutti saranno dispiaciuti per noi”
Pete: “Sii!”
Ellie: “Ci faranno pure dei regali!”
(Fantasticano un attimo su questa idea..)
Ellie: “Non avremo mai il coraggio”
Pete (sorridendo): “No.”
Ellie: “Bella idea, ma.. siamo incastrati, vero?”
Pete: “Sì, è vero. Dobbiamo soltanto accettare che abbiamo fatto un grosso sbaglio e che ora la nostra vita fa schifo. 🙂 Buonanotte”.

Instant Family
Mamager
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