Top
50 autori per Mamager - Mamager
fade
3539
post-template-default,single,single-post,postid-3539,single-format-standard,eltd-core-1.2.1,flow-ver-1.7,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-standard,eltd-fixed-on-scroll,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.2,vc_responsive

50 autori per Mamager

50 autori per Mamager

“Un libro dev’essere un’ascia per rompere il mare ghiacciato che è dentro di noi.”

(Franz Kafka)

A volte c’è il rischio di pensare che le parole degli altri siano solo parole. Questo capita, anche involontariamente, quando leggiamo distratti, presi da altro mentre scorrono sotto i nostri occhi concetti che potrebbero interrogarci nel profondo e invece si limitano a scorrere come note di una canzone di sottofondo mentre chiacchieriamo davanti a un aperitivo (e forse parleremo in futuro di quanto possano essere fastidiosi i remake in “jezzettino-lounge”, ma non è questo il momento!).

Io credo, invece, che le parole abbiano il potere di farci riflettere, risvegliare emozioni magari dimenticate e, se glielo permettiamo, di farci mettere profondamente in discussione. E credo che questo dipenda dal fatto che, in quanto esseri umani, siamo sempre alla ricerca della risposta alle nostre domande sul “perché”. Chi ha, o ha avuto, bambini piccoli sa quanto nei primi anni di vita la domanda “perché” sia ricorrente più o meno come i cambi di pannolino e – sì – a volte può diventare veramente snervante rispondere a domande come “perché respiriamo aria e non acqua?” o “perché il gelato è buono e i broccoli fanno schifo?” o ancora “perché non posso lavarmi i denti solo una volta alla settimana?”, ed è importante in quei momenti ricordarci che magari non riusciremo a rispondere a tutte le domande, ma ciò che conta è che queste domande si mantengano vive nel cuore dei nostri figli. Non dobbiamo mai rischiare di lasciar spegnere, negli altri e soprattutto in noi, quella grande domanda di senso.

“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso.”

(Marcel Proust)

Ma, come mamma e professionista, so quanto sia difficile trovare tempo e attenzione – e parleremo anche di questo, ovvero di come più che il tempo oggi ci sia una vera carestia di attenzione – per leggere un buon libro. E, non so se capita anche a voi, ma quando devo scegliere qualcosa da leggere, sapendo che riuscirò a leggere pochi libri, mi sento come se avessi un’unica carta da giocarmi e questa pressione a volte rischia quasi di farmi desistere dal desiderio, perché la scelta è troppa per le mie scarse risorse.

Ecco allora che possono venirci in aiuto le citazioni – quelle frasi che sembrano racchiudere interi mondi in poche righe – e che possono quindi diventare come piccole chiavi per aprire nuove stanze dentro di noi.

Da queste riflessioni, nasce questa sfida, come un viaggio, un cammino che vorrei fare tra idee e intuizioni. L’idea è quella di esplorare le opere di 50 tra autrici o autori diversi: scrittori, pensatori, registi, sceneggiatori, magari persino artisti meno noti, ma capaci di lasciare un segno profondo, almeno per me. Alcuni di questi autori li conosco già e mi hanno ispirata in passato, altri spero di scoprirli strada facendo, insieme a chi vorrà seguirmi in questa avventura.

Per questo da qui in poi troverai per ogni autrice/autore:

  • Un breve articolo sul blog, con riflessioni personali legate all’autrice/autore in esame
  • 1 o 2 post sui social, con citazioni, ispirazioni e collegamenti tra quelle parole e la vita di ogni giorno

Difficile dirlo con esattezza. Il progetto era nato come “52 autori per Mamager”, immaginando una tappa a settimana. Ma ho fatto subito un bagno di realtà (e direi anche di umiltà!): leggere un libro a settimana, e soprattutto trovare lo spazio per metabolizzarlo davvero e di elaborare con profondità e accuratezza quello che ho assorbito… beh, devo ammettere che oggi non è alla mia portata.

Così ho deciso di rinominare il progetto “50 autori per Mamager”, lasciando spazio a una periodicità più umana e fedele alla mia vita attuale, frenetica e ricca come quella di una “Mamager”: il tempo che ci vuole! Né più né meno.

Mi sono chiesta diverse volte se avesse davvero senso buttarmi in questa sfida, considerando che non sono una grande esperta di social e di blog e nemmeno sono una di quelle lettrici appassionate della lettura di per sè (amo leggere, ma ciò che mi interessa!), così come non sono nemmeno una scrittrice o una filosofa. E allora: perché farlo? In realtà, penso che le ragioni profonde siano sostanzialmente due:

  1. La prima, forse la più personale, è che sento il bisogno di nutrire la mia mente e il mio cuore con parole che contino davvero. Voglio tornare a leggere – veramente – autori che mi hanno segnata, che ho solo approcciato appena, o che non ho mai avuto il coraggio di esplorare.
  2. La seconda è che spero, attraverso questi piccoli spunti, di offrire a chi legge un momento di riflessione o ispirazione. Se anche solo una frase, un’idea o un pensiero riuscisse a illuminare la giornata di qualcuno, ne sarà valsa la pena.

Il mio impegno sarà quello di offrire un percorso leggero, accessibile, ma non superficiale. Un cammino per chi, come me, crede che le parole giuste, al momento giusto, possano fare la differenza.

Se anche tu pensi che essere genitori possa essere un motore di crescita, e il lavoro uno spazio di arricchimento personale anche per la famiglia, allora… spero vorrai seguirmi in questa avventura.

Mamager
No Comments

Post a Comment